Ti odio perché non ti sei innamorato di me. E se ti fossi innamorato, niente e nessuno mi toglieranno dalla testa che saremmo stati una bella coppia e avremmo riso tanto, tutta la vita.
Ti odio perché mi manchi. Mi sento meno sola di quando uscivamo insieme, ma mi manchi. Mi mancano le battute, le risate, le (poche) coccole, le prese in giro, i consigli, il trascinarmi a scarpinare la domenica, i weekend a mare, i film abbracciati sul divano.
Ti odio perché quando sono entrata oggi in facoltà hai fatto finta di non vedermi, salvo poi dire a Marco che mi avevi visto. Marco che è una persona buona, ma conosce poco la discrezione, non si è trattenuto dal venirmelo a dire. Basta poco per mettermi la pulce nell'orecchio e non è esattamente ciò di cui ho bisogno.
Ti odio perché mi intristisco spesso, mi incazzo più facilmente, piagnucolo e ho un umore grigio. E sono ossessionata dal pensiero di te. E penso che dovrei stare già meglio, perché è tutto un merdoso déjà vu. Solo che poi mi dico "Beh, dall'ULTIMA VOLTA sono trascorse solo 3 settimane e mezzo". Se tu non fossi tornato a settembre, adesso sarebbe passato quasi un anno. E invece io sto sempre di schifo. Mentre tu, ci scommetto, stasera chissà con chi esci. Salvo poi forse tornare tra uno o due mesi qui, hai creato il precedente, campione.
Ti odio perché sono poco concentrata sul lavoro, studio e scrivo con difficoltà enormi, parlo sempre tanto di te con le amiche (non ai livelli di una volta, ma pur sempre tanto), perché ho lo sguardo corrucciato, sempre più spesso.
Ti odio perché mi hai già costretto e mi costringerai a serate noiosissime in discoteca, a uscire con maschi che non mi piaceranno mai abbastanza, a scopate che a vederle da qui mi sembrano orribili, a tollerare con crescente fatica i discorsi sempre più intollerabili di mia nonna/mamma/zia, a odiare sempre di più le coppiette felici (salvo se di amiche o amici, non siamo ancora all'odio cosmico, per fortuna).
Ti odio perché anche se ho fame e sonno, sto qui a scrivere di te.
Ti odio perché avrei fatto tutto il possibile per farti felice e tu mi rispondevi sempre "non lo so".
Ti odio perché non posso più nemmeno sperare in un tuo ritorno. Perché anche se torni, ormai sono io a non poter tornare con te. Non posso farlo. E non avere quest'ultima ancora di salvezza a cui aggrapparsi la sera fa annaspare.
Ti odio perché non so a chi pensare la notte a letto prima di dormire. E quindi finisce che penso a te, poi ti sogno e mi sveglio incazzata.
Ti odio perché mi hai incattivito. Perché quando parlo di te, dico cose che so ti farebbero male e io non sono mai stata così volutamente stronza.
Ti odio perché sono tanto stanca che non riesco nemmeno più a odiarti come dio comanda, è una specie di odio scolorito questo qui, sbiadito. Un po' come il viceversa di ciò che provavi tu per me, anche se non si è mai capito cosa effettivamente tu provassi per me. Poco e scolorito, comunque, questo lo sapevamo.
Ti odio perché ho paura, di non innamorarmi mai più. E di restare sola così, per sempre.
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