venerdì 8 aprile 2011

Si sapeva che non sarebbe stato facile, no?

L'altro ieri c'è stato il casino. Ieri l'intontimento. Oggi la tristezza.

Bene, cara, ci siamo. Adesso inizia il difficile. Devi resistere. Devi provare a dormire senza lo stilnox che l'indomani non riesci a concentrarti neanche sul corriere della sera. Devi aspettare che passi. 

Soprattutto, non cedere. E' inutile. Non porta da nessuna parte la storia con quest'uomo. Non ha niente da offrirti, non puoi avere una storia d'amore con uno che ad andare bene non sa se è innamorato di te. 

Poi, dico, sei triste, ma non ti hanno diagnosticato un tumore. Se vuoi, puoi uscire. Andare al mare. E restare un po' triste, non fai del male a nessuno. La tristezza è un sentimento normale. Al quale per un pochino ti dovrai abituare. La tristezza, prima o poi, passerà. E avrai te stessa. Non fare l'errore di ricaderci.

Analizziamola questa tristezza, forse ci farà meno paura.

Hai perso l'uomo di cui tu sei innamorata e ti manca. E continuerà a mancarti. Ci saranno serate che ti verrà di schiantarti la testa muri muri per quanto ti mancherà. Ok, pacifico. Però, nostalgia a parte, hai perso l'uomo che TU ami. Non un uomo che TI ama. Quindi è lui che ha perso qualcuno che metteva la sua felicità tra le proprie priorità, non tu. La tua felicità non gli interessava. Se gli fosse interessata, non saremmo qui, no? E, andando alla sostanza delle cose, lui è innamorato di te? NO. E allora, cocca mia, cosa stiamo ancora qui a discutere?

Sei triste perché ti senti sola. Mah, sola. Meglio lunedì che ti disperavi a guardare il cellulare? No di certo. Ieri sera, mettendoti a letto, ti sei sentita sola? Certo non più di lunedì, anzi forse meno.

Non dirmi che sei triste perché uno così bello, alto eccetera non lo avrai più, per favore. Ingmar era parecchio più carino e non ne hai fatto tutto 'sto dramma. Se mai ce ne sarà un altro, magari sarà meno figo, ma non sarà  così avaro con te.

Tutto qui. Guardandomi dentro, le ragioni della tristezza sono finite. Mi manca, mi sento sola. Ho anche paura, ma torniamo al solito punto. Era meglio lunedì? Aggrappati a questa domanda da oggi. Quando ti senti sola, ti piglia la paura eccetera, pensa sempre a come sei stata da domenica pomeriggio a mercoledì sera. E moltiplica quella sensazione per un numero indefinito di anni a venire.

Tua madre te l'aveva detto. Quest'uomo te ne farà di peggio. E infatti, dormire da Luisa non è stato certo "carino", per quanto lui sostenga che non c'era proprio nulla di cui preoccuparsi. Eh sì, sì, voglio vederla questa svedese che si sciroppa una situazione di questo tipo.

Riassumendo, Giovanna. Se sei triste, va bene. Statti triste. Ma non fare cazzate. Perché triste e sola, sei comunque in vantaggio. Se ci torni, se ti pieghi, ti umili e non hai motivo di umiliarti. Proprio non ne hai. Tutte le persone a cui vuoi bene hanno scommesso su di te. Alcuni hanno addirittura, dopo anni di silenzio, voluto riscommettere. Anche lui è tornato, ma poveraccio non si è innamorato.

Non è colpa sua, non è colpa tua. Non è che non sei abbastanza bella, alta o intelligente. L'amore quando viene, viene. Qui non è venuto. Fattene una ragione. Se lui non è in grado, non vuole, non può, tu non puoi sottoporti alla quotidiana frustrazione di uno che ti dice sempre "non lo so".

Cercarlo non è da te. Hai resistito un'intera estate l'anno scorso, non è questo che mi preoccupa. Speriamo che non ti cerchi lui.

E se ti cerca, pensa a Tiziana e al suo cagnolino

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