sabato 30 aprile 2011

La sua vita sta andando avanti, la tua, cocca?

Ha cambiato la foto su facebook. Devo dire che ogni volta che cambia immagine e siamo mollati lo trovo sensibilmente peggiorato, anche se in questo caso la location è carina: su un prato, al sole. Vuole forse anche essere una foto impertinente, non saprei, sorride voltato di tre quarti, con un'aria però non proprio di uno preciso di testa, direbbe mia nonna. Mostra tutti gli anni che ha, sarà pure un 40enne affascinante, ma a pare più che altro un coglione. Mio Padre a 40 anni, vabè lasciamo perdere che il confronto non si può fare, sono due generi diversi, mio Padre e il perfido (le maiuscole e minuscole non sono casuali).

Io, invece, sembro (siamo ottimisti, sembro, non SONO) disperata. 

Cronaca della giornata: sveglia alle 9.30, fuori piove. C'è quella bella mostra a Lettere e Filosofia che è pure vicino casa mia, oggi è l'ultimo giorno, ma piove (manco mi avessero tolto una gamba). Resto a letto. Alle 10.30 telefona Daniela, cronaca di ciascuno scazzo, si fanno circa le 11.30. Lettura sul divano del libro "E' inutile piangere sul cuore spezzato" fino a circa le 12.30. Telefonata del Collega viscido "Ti va un aperitivo?". Mh, mi sa che la "bella" sorpresa che diceva Paolo Fox di oggi sei tu, boni semu. "No, grazie, piuttosto mi butto sotto a un tram". Cazzeggio su internet fino alle 13.30 circa. Mi lavo, mi vesto, vado a casa dei miei genitori, dove pranzo e butto la spazzatura. Torno a casa mia, carico la lavatrice. "Non è possibile, ho sonno". Me ne frego del lavoro che dovrei fare, dei libri che dovrei leggere, di tutto e dormo fino alle 18, circa due ore. Sommate alle circa 10 ore di stanotte, il conto è facile. Mi sveglio alle 18 con telefonata dei miei "siamo a place des vosges", evviva, sono felice che facciate una vita culturalmente stimolante. Mi inquieta che lo sia - e parecchio - più della mia. Cazzeggio su internet, mando una (UNA) email di lavoro. Entro ed esco da facebook. Alla fine, entro con il nick fasullo e faccio la scoperta del secolo.

Una giornata davvero, ma davvero buttata, questa insieme a molte altre.

Giovanna, non c'è niente da fare. Vivevate due relazioni diverse. Lui è in parte segnato a vivere rapporti di coppia insoddisfacenti o, chissà, la prossima che incontra si innamora, si sposa e fa cinque figli. NON SARAI TU, però. E non è 'sto gran dramma. Lui troverà la sua strada che sarà diversa dalla tua. Ormai mi sembra che su questo mi sono pacificata, l'estate scorsa alla sola idea mi si contorceva lo stomaco (e vomitavo), adesso invece so che accadrà - se non sta già accadendo - e mi sembra normale.

Se continui a perdere tempo e a dormire, certo la tua strada però tu non la troverai. E' che proprio non ho voglia. Il weekend scorso, anzi no quello prima, in cui sono uscita venerdì e sabato lo ricordo come un incubo. Non che questo stia risultando chissà che figata, ma almeno non mi costringo a sorridere in giro e a nascondere la mia espressione spaesata.

La filastrocca la sai, prima o poi ti stancherai a ripetertela. Lui sa dove vivi, sa il tuo numero di telefono MA NON TI VUOLE. Capisce che è meglio così per entrambi. E soprattutto lui non può darti ciò di cui hai bisogno per essere felice, perché NON E' INNAMORATO, cosa che se non è capitata in un anno e mezzo, non capiterà MAI, anche se lui capace un giorno dirà di sì e si butterà con il paracadute per dimostrartelo sulla terrazza di casa tua. 

Io direi, siamo rilassate fino a un mese. Mese che scade giorno 4 maggio. Poi, nell'ordine:

1 - O ti iscrivi in piscina (di nuovo) o in palestra.

2 - Shopping. Non sei mai stata indulgente, adesso è arrivata l'ora di buttare i maglioncini invernali che non usi da secoli e comprare delle cose nuove che ti fanno sentire bene e carina e che non hanno alcun legame con il perfido, non te li ha mai visti e mai te li vedrà, peggio per lui. 

3 - Ikea. Compra le cose che ti servono e che cambieranno un pochino l'aspetto di questa casa, tende, mobiletti, appendiabiti eccetera.

4 - Passeggia. Esci di casa e cammina fino a piazza dei martiri e ritorno. 

5 - Se continui così, cambia l'abbonamento internet. Non più flat, ma A TEMPO. Ah ah, lì si che si ride, voglio vedere questo continuo trase e nesci, incluse queste incursioni per vedere la foto del demente.

6 - Basta. Parlane con l'analista e qui, ma non scassare la minchia alla gente, anche perché non te lo dimentichi più.

7 - Facoltà. Economia ti viene l'orticaria? C'è quella magnifica stanza a Giurisprudenza, stai lì invece di stare qui su facebook et similia.

8 - Ogni volta che ci pensi, siccome siamo nella fase del revisionismo storico, come quelli che dicono che l'olocausto non c'è stato, ricordati degli ultimi 4 giorni. Della domenica in cui non voleva sentirti e poi pretendeva di essere preso in aeroporto. Della sensazione di rifiuto e mortificazione. Smettila di pensare ai primi tempi, i primi tempi sono durati POCO. 

Vediamo se ci riusciamo.

venerdì 29 aprile 2011

Ti odio

Ti odio perché non ti sei innamorato di me. E se ti fossi innamorato, niente e nessuno mi toglieranno dalla testa che saremmo stati una bella coppia e avremmo riso tanto, tutta la vita.

Ti odio perché mi manchi. Mi sento meno sola di quando uscivamo insieme, ma mi manchi. Mi mancano le battute, le risate, le (poche) coccole, le prese in giro, i consigli, il trascinarmi a scarpinare la domenica, i weekend a mare, i film abbracciati sul divano.

Ti odio perché quando sono entrata oggi in facoltà hai fatto finta di non vedermi, salvo poi dire a Marco che mi avevi visto. Marco che è una persona buona, ma conosce poco la discrezione, non si è trattenuto dal venirmelo a dire. Basta poco per mettermi la pulce nell'orecchio e non è esattamente ciò di cui ho bisogno.

Ti odio perché mi intristisco spesso, mi incazzo più facilmente, piagnucolo e ho un umore grigio. E sono ossessionata dal pensiero di te. E penso che dovrei stare già meglio, perché è tutto un merdoso déjà vu. Solo che poi mi dico "Beh, dall'ULTIMA VOLTA sono trascorse solo 3 settimane e mezzo". Se tu non fossi tornato a settembre, adesso sarebbe passato quasi un anno. E invece io sto sempre di schifo. Mentre tu, ci scommetto, stasera chissà con chi esci. Salvo poi forse tornare tra uno o due mesi qui, hai creato il precedente, campione. 

Ti odio perché sono poco concentrata sul lavoro, studio e scrivo con difficoltà enormi, parlo sempre tanto di te con le amiche (non ai livelli di una volta, ma pur sempre tanto), perché ho lo sguardo corrucciato, sempre più spesso.

Ti odio perché mi hai già costretto e mi costringerai a serate noiosissime in discoteca, a uscire con maschi che non mi piaceranno mai abbastanza, a scopate che a vederle da qui mi sembrano orribili, a tollerare con crescente fatica i discorsi sempre più intollerabili di mia nonna/mamma/zia, a odiare sempre di più le coppiette felici (salvo se di amiche o amici, non siamo ancora all'odio cosmico, per fortuna).

Ti odio perché anche se ho fame e sonno, sto qui a scrivere di te. 

Ti odio perché avrei fatto tutto il possibile per farti felice e tu mi rispondevi sempre "non lo so".

Ti odio perché non posso più nemmeno sperare in un tuo ritorno. Perché anche se torni, ormai sono io a non poter tornare con te. Non posso farlo. E non avere quest'ultima ancora di salvezza a cui aggrapparsi la sera fa  annaspare. 

Ti odio perché non so a chi pensare la notte a letto prima di dormire. E quindi finisce che penso a te, poi ti sogno e mi sveglio incazzata.

Ti odio perché mi hai incattivito. Perché quando parlo di te, dico cose che so ti farebbero male e io non sono mai stata così volutamente stronza. 

Ti odio perché sono tanto stanca che non riesco nemmeno più a odiarti come dio comanda, è una specie di odio scolorito questo qui, sbiadito. Un po' come il viceversa di ciò che provavi tu per me, anche se non si è mai capito cosa effettivamente tu provassi per me. Poco e scolorito, comunque, questo lo sapevamo.

Ti odio perché ho paura, di non innamorarmi mai più. E di restare sola così, per sempre.

martedì 19 aprile 2011

Ah succede anche a lei?

Non so perché, ma quest'episodio oggi mi ha colpito. Io vestita da finta professionista in smacchiatoria. La proprietaria è nata nel 1979, esattamente come me, con la differenza che la figlia più grande ha 18 anni. E poi una nidiata di bimbetti da fare spavento alla media irlandese.

Mentre io sono lì, rimuginando su questo mio compleanno da single e blabla, e il perfido che non chiama e non mi chiamerà, e miodio ancora ho mia nonna da vedere, povera me speriamo non la meni, una delle figlie dice "Mamma, non vedo l'ora venga Pasqua, così mi metto le scarpette nuove!"

Al che, la mia coetanea le dice "Certo, gioia, domenica ti potrai mettere le scarpette". Subito dopo mi guarda e mi dice "Avvocato, lei non sa quanta tristezza mi mettono le feste. Natale e Pasqua sono terrificanti". 

Io la guardo sconvolta. 

Lei avrà la terza media, io il dottorato di ricerca, ma dallo sguardo lo vedo che lei mi dà cento punti. Io sola, lei ragazzini che a momenti escono perfino dal cestello della lavatrice. Lei avrà un marito a casa che l'aspetta, certo forse un tipino che si incazza facilmente, io però manco un gatto. E ci intristiamo tutte e due allo stesso modo per le feste???

"Mah sa, anche io le odio le feste, non ha idea quanto. Però sa, pensavo che lei con tutti 'sti bimbi, io magari essendo sola..." "Ma che, scherza? Io ho pure la responsabilità di non farlo pesare ai ragazzini, però..." -ci guardiamo - "mi cuntentassi essere sula come a llei e non dovere sorridere per forza a cui è gghiè. Sugnu scazziata? Arresto scazziata quanto mi pare".

C'è stato un istante, un lampo. Lei me, io lei. Non per i soldi, non per il lavoro. Per il mio poter essere scazziata e libera di esserlo. E io per i bimbi e il marito.

"Vabbò, grazie, comunque Buona Pasqua eh. Tanto mi pare di capire, maritata cù tanti piccirididi o sula, sempre di cattivo umore na facemu" "Brava Avvocato, è proprio accussì".

Non so perché, ma 'sta cosa mi ha consolato.

'Sta cosa e la cena con l'Amica Cazzona che stasera ha messo "da parte" il suo uomo con preoccupazioni un poco più serie delle mie per non lasciarmi sola. 

Il perfido non ha chiamato, ma pare sia cupo, boh, così dice il suo collegamico. Il corsista mi ha guardato con un bel sorriso.

Sarà il vino, ma ce ne faremo una ragione. 

lunedì 18 aprile 2011

Si può saltare direttamente a dopodomani?

Ok, domani è il tuo compleanno e allora? L'hai sempre odiato, niente di nuovo sotto al sole, domani lo odierai un po' di più. 

Non accadrà nulla ed è meglio così. Se anche dovesse arrivare un mazzo di fiori  E NON ACCADRA', comunque significherebbe che è andato dal fioraio, non che si è innamorato di te. 

Al massimo, può significare che gli sei mancata in questi giorni, beh grazie, anche del gatto mezzo adottato probabilmente sente la mancanza. 

E' triste, un po', non avere un uomo speciale che ti farà le coccole domani. E che ti rassicurerà sul futuro. Ma la mancanza di un uomo non può giustificare il parterre di frustrazioni a cui il perfido amabilmente ti sottoponeva e tu deficiente non ti sottraevi.

Domani prendila come una giornata normale in cui, casualmente, a un paio di persone viene voglia di sentirti. E' più o meno un giorno come un altro. Io spero solo mia nonna non mi fracassi le palle con il discorso delle uova eccetera, sinceramente, speriamo lo faccia a mio cugino e non a me. Mi spiace per quell'altro che si sciroppa i discorsi sulla cugina zitella, ma si sacrifichi e bon, te ne sarò sempre grata.

Dio come vorrei tornare a cinque anni, domani mamma mi fa la patatine fritte per pranzo e di pomeriggio vengono un paio di amichetti urlanti a sbafare i panini rotondi con le fettine di salame e le bandierine sopra. Giuro, non so cosa darei.

sabato 16 aprile 2011

Brava, ma adesso si produce

Hai buttato le ennesime tre ore questo pomeriggio e adesso è il caso di finirla. 

Solo un minuscolo brava, perché alla fine, quando la malinconia e il rincoglionimento da peregrinazioni inutili sul web avevano raggiunto il picco massimo (di cazzata in cazzata, sono venuta a sapere della coprofagia di Gianni Morandi e delle trazze da diciassettenne della Hunziker, pensa te a che livello di abbrutimento sono arrivata), hai almeno sistemato il materiale e adesso ci sono ordinati mucchietti di fotocopie raggruppati per argomento e non più quel casino assurdo in cui non si capiva più nulla. 

Questo, forse, può farti venire la voglia.

Adesso però si scrive. E, al massimo, si continua a sistemare il materiale (nella libreria c'è quello spaventoso gruppo di carte in aumento da quando ti sei trasferita), ma non fare telefonate inconsulte.

Ah, e tieni a mente cosa ti è stato detto oggi pomeriggio. Non è che sei cretina, sei una perditempo.

venerdì 15 aprile 2011

Sarà il tempo...

Ma tengo proprio quello che si dice un umore del cazzo. 

Ho perennemente sonno, qualunque sia l'ammontare di ore dormite, da tre a dieci, bene o male, ubriaca o sobria non fa differenza. Di buono, c'è che non prendo più lo stilnox, in compenso avrei bisogno di parecchia cocaina. Si sa, quando uno è giù di morale dorme di più, è uno dei sintomi della depressione. Allegria portami via.

Ho eliminato il perfido dal messenger. Oggi ho fatto un paio di volte il giochino di sbloccarlo, miodio ti prego fa che non mi abbia visto, non so perché, anche solo per non fare la parte della deficiente totale, spero davvero non mi abbia sgamato.

Io temo che abbia a che fare con la monografia che si è nuovamente bloccata (che bella formula impersonale, eh. Non dipende da me, noooooooooooooooooo, è lei che si è fermata, così, in mezzo alla strada, non vuole più andare avanti, ma io non c'entro mica nulla, eh, sia chiaro), ovviamente con il perfido e poi con un paio di ragioni striscianti e fastidiose, non so, la Fissazione precedente che mi ha fatto capire che ieri notte ha trombato con un'altra (la gelosia non va in prescrizione, che meraviglia scoprirlo), una cartella serit che si aggiunge ai 1300 euro di cui sono già debitrice. Mi ostino a non giurare da avvocato, c'è quella delibera in tribunale che aspetta soltanto me, il bucato che da demente non ho fatto e da domani avrò le mutande stese in soggiorno per una settimana. Il mio compleanno che mangerò sola a pranzo e a cena e l'Amica cazzona capace che è impegnata la sera e io non ho molta voglia di stare con altri amici (ok, ok, sono stronza, scusate ma ho poca fantasia), Pasqua che si appropinqua e l'analista "Giovanna, cosa farà?" "Non so, anche niente?" "Mh", con l'aria da "Ahi, cocca mia, finisce a pianto e capace ci ricaschi" evviva, e pensare a me, il perfido e gli amici suoi a mare l'anno scorso a pasqua. 

Comunque, tutte mezze cazzate, sono solo in aggiunta, si sa quando uno affastella tanto per far confusione.

Ora, io non so perché mi sta girando così oggi, ho l'aria di una che si aspetta accada qualcosa. Invece non accadrà nulla ed il bello è che è meglio così e io ancora non ne sono del tutto convinta. Non so nemmeno se sia nostalgia, mancanza, malinconia, tristezza, paura o tutto insieme. Boh. 

Forse l'ho visto tre volte in facoltà mercoledì e ci vado a scoppio ritardato. L'averlo sognato stanotte e ricordarmi il sogno certo non ha aiutato. Allora boni semu, lo si sapeva che è lunga, ma io tengo proprio poca voglia di fare qualunque cosa.

Mh, passerà. E tra un paio d'ore me ne vado a dormire, meno male.

martedì 12 aprile 2011

Tristess

Umpf. Oggi è stata proprio una giornata umpf. E domani si va in Facoltà, che meraviglia, speriamo di evitare incontri sgraditi. Mi sembra abbastanza evidente che anche io sono stata bloccata sul messenger, oltre che su facebook. Beh, lo avevo bloccato pure io, poi si sa che lui è meschino, molto legge del taglione, anche peggio. E poi non possiamo continuare con il giochino telematico ci sono-non ci sono-ci sei-ti vedo-non mi vedi, è infantile. 

Non sono nemmeno tanto presa dalla cosa. Sono solo triste e malinconica, ma immagino sia normale. Tra l'altro io non sono mai stata una fautrice del buon umore a tutti i costi, quindi è più che confacente a me questo mood (del cazzo).

Ho un flirt immaginario con un allievo del corso. Secondo me ci piacciamo, ma insomma, io non sono molto brava in queste cose. E poi io sto lì a spiegare, non posso certo farmi una trazza con un corsista. O sì? Non so, vedremo quando il corso finirà.  

Io prima o poi, come dice quella del libro non avevo capito niente, troverò il mio baricentro. O forse no. 

Non lo so.

Ah, preparazione psicologica. Iniziamo il training: per il tuo compleanno tra una settimana non accadrà N-U-L-L-A. Ti va bene se non litighi con tua nonna.

domenica 10 aprile 2011

E il primo weekend è andato

Ok, siamo ferme con la monografia. Dobbiamo darci una mossa, non è possibile continuare così. 

Il weekend è andato. E' stato così terribile? No. E' stato peggio del precedente, con il Perfido che dormiva da un'amicA e non rispondeva alle tue chiamate? No di certo. Ti sei sentita sola? No, di sicuro questo no. Sei stata sola, poverina, a casa, senza nessuno che ti cercasse? No, sono uscita venerdì, ieri sera e se avessi voluto anche questa sera. 

Venerdì è stata l'ennesima giornata presa e buttata nel cesso. Se rivedo il mio cellulare trovo almeno un altro paio di giorni così, letteralmente annullati. Però da ieri le cose vanno un pochino meglio. 

Non è passata, ovviamente. Ci sarà da rivederlo in facoltà. Tra un po', poco, lui ne avrà un'altra, tu sarai sola. Lui avrà una che gli fa le coccole (e lui la tollererà) e tu nessuno, manco un cane o un gatto. Lui prima o poi si innamorerà di una. Forse, prima o poi, anche tu.

Però Giovanna, avrai te stessa. Sempre. E ci saranno l'Amica storica e le risate. L'Amica cazzona che è con il fidanzato e il di lui migliore amico e, in sua presenza, ti dirà al cellulare "Tranquiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiilla, mi sto sparando le tue cartucce migliori" "Minchia, già sento che mi odia". I tuoi genitori che ti diranno "Ehi, hai mica scordato il motorino acceso?" "Forse, può darsi, perché (tono timoroso, ommiodio, che errore)?" "No, meglio, così non abbiamo dovuto manco perdere tempo" "Fiùùùùùù". Le Compagne di classe, che ti ricorderanno sempre come eri a 17 anni, ben più lucida di adesso. L'Amico misterioso che ti prende in giro. Il Prof che ti dice su msn "uè bellina vieni a prendermi in aeroporto, tutta contenta, mi raccomando". I miei Proff a lavoro che certo se non porto 'sta cazzo di monografia mi indicheranno la porta, ma mi difendono.

Se un weekend starai a casa, non sarà 'sta gran tragedia.

Non sei sola. 

venerdì 8 aprile 2011

Si sapeva che non sarebbe stato facile, no?

L'altro ieri c'è stato il casino. Ieri l'intontimento. Oggi la tristezza.

Bene, cara, ci siamo. Adesso inizia il difficile. Devi resistere. Devi provare a dormire senza lo stilnox che l'indomani non riesci a concentrarti neanche sul corriere della sera. Devi aspettare che passi. 

Soprattutto, non cedere. E' inutile. Non porta da nessuna parte la storia con quest'uomo. Non ha niente da offrirti, non puoi avere una storia d'amore con uno che ad andare bene non sa se è innamorato di te. 

Poi, dico, sei triste, ma non ti hanno diagnosticato un tumore. Se vuoi, puoi uscire. Andare al mare. E restare un po' triste, non fai del male a nessuno. La tristezza è un sentimento normale. Al quale per un pochino ti dovrai abituare. La tristezza, prima o poi, passerà. E avrai te stessa. Non fare l'errore di ricaderci.

Analizziamola questa tristezza, forse ci farà meno paura.

Hai perso l'uomo di cui tu sei innamorata e ti manca. E continuerà a mancarti. Ci saranno serate che ti verrà di schiantarti la testa muri muri per quanto ti mancherà. Ok, pacifico. Però, nostalgia a parte, hai perso l'uomo che TU ami. Non un uomo che TI ama. Quindi è lui che ha perso qualcuno che metteva la sua felicità tra le proprie priorità, non tu. La tua felicità non gli interessava. Se gli fosse interessata, non saremmo qui, no? E, andando alla sostanza delle cose, lui è innamorato di te? NO. E allora, cocca mia, cosa stiamo ancora qui a discutere?

Sei triste perché ti senti sola. Mah, sola. Meglio lunedì che ti disperavi a guardare il cellulare? No di certo. Ieri sera, mettendoti a letto, ti sei sentita sola? Certo non più di lunedì, anzi forse meno.

Non dirmi che sei triste perché uno così bello, alto eccetera non lo avrai più, per favore. Ingmar era parecchio più carino e non ne hai fatto tutto 'sto dramma. Se mai ce ne sarà un altro, magari sarà meno figo, ma non sarà  così avaro con te.

Tutto qui. Guardandomi dentro, le ragioni della tristezza sono finite. Mi manca, mi sento sola. Ho anche paura, ma torniamo al solito punto. Era meglio lunedì? Aggrappati a questa domanda da oggi. Quando ti senti sola, ti piglia la paura eccetera, pensa sempre a come sei stata da domenica pomeriggio a mercoledì sera. E moltiplica quella sensazione per un numero indefinito di anni a venire.

Tua madre te l'aveva detto. Quest'uomo te ne farà di peggio. E infatti, dormire da Luisa non è stato certo "carino", per quanto lui sostenga che non c'era proprio nulla di cui preoccuparsi. Eh sì, sì, voglio vederla questa svedese che si sciroppa una situazione di questo tipo.

Riassumendo, Giovanna. Se sei triste, va bene. Statti triste. Ma non fare cazzate. Perché triste e sola, sei comunque in vantaggio. Se ci torni, se ti pieghi, ti umili e non hai motivo di umiliarti. Proprio non ne hai. Tutte le persone a cui vuoi bene hanno scommesso su di te. Alcuni hanno addirittura, dopo anni di silenzio, voluto riscommettere. Anche lui è tornato, ma poveraccio non si è innamorato.

Non è colpa sua, non è colpa tua. Non è che non sei abbastanza bella, alta o intelligente. L'amore quando viene, viene. Qui non è venuto. Fattene una ragione. Se lui non è in grado, non vuole, non può, tu non puoi sottoporti alla quotidiana frustrazione di uno che ti dice sempre "non lo so".

Cercarlo non è da te. Hai resistito un'intera estate l'anno scorso, non è questo che mi preoccupa. Speriamo che non ti cerchi lui.

E se ti cerca, pensa a Tiziana e al suo cagnolino

mercoledì 6 aprile 2011

Single e/è più gaudente

1 - Per favore, ricordati la sensazione che provi da domenica. Quest'angosciante misto di ansia, tristezza, umiliazione e, inesorabilmente, frustrazione. E' vero, quando una è single ogni tanto la solitudine pesa. E pesa pure la paura. Ma meglio ogni tanto stare male e poi passa, che ridursi per l'ennesima volta uno straccio.

2 - Già detto. Così è solo più onesto. Stasera saresti stata sola comunque, come sola eri durante l'intero weekend e ti sei pure divertita. Se ogni tanto ti senti troppo sola, a chi cazzo devi rendere conto? Dormi per un po' dai tuoi. Tra l'altro sta venendo la bella stagione, la vita in questa casa si semplifica, non c'è più la piccola fiammiferaia al freddo senza l'uomo che la riscalda. E, come ben sai, lui non ti scaldava, soffriva di insonnia.

3 - Il letto è comodo. E' enorme ed è comodo. Smettila con le pippe che ti senti sola perché il letto è grande. E' solo un letto. Il Perfido ti ha fatto la grazia di dormirci davvero poco. In questo modo, è solo più onesto. 

4 - Piangi e disperati finché ti pare. Quando le persone daranno segni di stanchezza, ci penserai. Per adesso, se c'è da intristirsi, futtatinni. Ovvio che non lo merita, ma non diamoci limiti che ci mettono ansia e peggiorano le cose.

5 - Da oggi pomeriggio, chi ha motivi per essere triste è lui. Da adesso, tu sei una trentenne carina, intelligente, con buone prospettive di carriera. Hai una vita piena di affetto e di persone che ti vogliono bene. Hai i Proff che come sempre ti difendono. Hai una vita ricca. Lui è un quarantenne solo, che deve farsi prendere dalla mamma con la febbre all'aeroporto alle undici di sera. Chi dei due è triste, eh, chi? Se invece ci torni, tu sei una trentenne che si spaventa della sua ombra e che preferisce una relazione insoddisfacente con un uomo. Bel figurone, complimenti.

Se ci torni, la triste dei due sei TU. Se resti da sola, chi ha motivi per essere triste NON sei tu. Ficcatelo in testa.

6 - E' strada che non spunta. Non tornare indietro. Se ci torni, ti avvicini sempre più a quella avvilente schiera di amiche delle quali ama circondarsi, per non ricordarsi della situazione di merda in cui si trova o per avere conforto, ah non ci sono solo io così a questo mondo. Eh, fantastico, invece di un tristone siete 10 tristoni incucchiati, wow che figata. Tu che cazzo c'entri con loro? Quando siete andati in enoteca, che sensazione avevi? Che ci faccio io qui, ecco cosa pensavi. Se continui con quest'uomo, aumenti le possibilità di finire come le sue amiche. Non lo so come o dove sarò. Ma ricordati di Tiziana "è stata sette anni con un uomo e poi lui se n'è andato". Lei adesso ha un cane. Forse anche tu avrai solo il cane. Con la grave differenza che Tiziana non sapeva con che uomo aveva a che fare, tu sì. Non potrai prendertela con nessuno, se non con te stessa.

7 - Lui è così. Con uno che si comporta in questo modo, tu ci puoi stare? NO. Siete troppo distanti. Lui è troppo freddo, calcolatore, arido. TU NO. E non sei tu quella sbagliata. Non lo è nessuno dei due. Siete soltanto diversi e lui non può darti ciò che ti fa stare bene. Se lo fa, si SFORZA. Tu lo vuoi uno che si sforza? NO. Tu hai bisogno di abbracci e coccole. Lui NO. Quando ti abbraccia o ti coccola, lui si SFORZA. Tienilo bene a mente. Come quando tu hai preso il caffè con il primo fidanzatino, hai fatto uno sforzo. Ecco, lui con te è uguale. Tienilo bene a mente.

8 - Niente facebook, niente messenger, niente anobii. NIENTE. A costo che ti cancelli da questi cazzo di sistemi. NIENTE.


domenica 3 aprile 2011

Lei può ancora scegliere, Giovanna





Cominciamo dalle cose che stupidamente reputi secondarie e tali non sono. 

Hai rotto i COGLIONI. A tutti. Non c'è parente, amico, amica, ex (purtroppo) amante, conoscente, commerciante, collega, capo, analista che non ti abbia sentito parlare e/o piangere del Perfido. Basta. Quella poveretta dell'Amica Storica non ce la fa più e ha ragione. Ci siamo tutti stancati, io per prima. Ergo, questi sfoghi, se non vuoi impazzire, scrivili qui nel blog o nel blocco che tieni nel cassetto. Limitati all'analista che è pagato per questo, in parte. Ma non insistere o appesantisci ciò che di bello hai costruito.

La cosa principale è nota. Non è innamorato di te. Non lo è. Fattene una ragione e piantalo. Devi decidere tu, perché per lui potreste andare avanti chissà quanto. Invece non è sufficiente. Non dico di meritare di più, io ho solo bisogno di sentirmi amata e lui non riesce a farlo.

Ormai, tra l'altro, lo conosci. E' pure vile e meschino, come ben scrisse chi sta a Londra. Fa le piccole ripicche. Tutto questo weekend è stata una gigantesca ripicca. L'ultima però mi ha schifato, perché si è rivelato anche stupidotto. Io non so se il mio analista abbia ragione e non ho manco capito bene tutto il discorso di lunedì. Oltre all'investimento affettivo, "è lei  che gli presta le qualità che ritiene lui abbia da solo. Lui non le ha. E' lei che gliele presta". 

Forse sì. Forse non è così incredibilmente intelligente. Se lo fosse stato, oggi se la sarebbe gestita meglio. 

Finché, però, resterete insieme, della coppia, il personaggio triste sono io. Lui ne esce bene, è il personaggio sperto. Io sono triste, da fuori e anche dal di dentro. 

Se invece lo molli, la tristezza rimane nelle mani di chi triste ha motivi per esserlo. E lo sai che non sei tu, dei due. Perché hai tutta questa paura? Lui dovrebbe averla. E infatti, non appena sente che tu sei sul punto di mollarlo, ti convince a restare, per quanto poco ti dia.

Perché lui lo sa, a chi resta solo la tristezza fra le mani.