Au, proprio la volta scorsa mi sono scritta su facebook una frase con di mezzo il Titanic e stasera c'è il film, tra l'altro adesso inizia la parte angosciante che io vedo mal volentieri, anche se so come finisce.
Mi sono fatta un mezzo pianto, ma non so se sia sufficiente, temo proprio di no. Sono una via di mezzo tra l'incazzato nero, il triste, il malinconico, lo stupito e lo sconfitto. Soprattutto sono stupita. E' come se adesso io stessi prendendo coscienza della cosa, della fine (stavolta per davvero, però) e dell'inutilità di un suo qualunque ritorno. Boh, tutte cose che dovevano succedere prima o poi, però io ho la sensazione di stare così da un anno e mi sarei sinceramente rotta le balle.
Stamattina appena aperti gli occhi ho pensato "cazzo, non vedo l'ora venga di nuovo stanotte così si dorme". Evvai, più o meno sotto procedura civile stavo così.
Passerà, dicono così.
E io sto qui con questi occhi pieni di lacrime, stupita. A chiedermi come sia possibile che con quelle premesse, quelle risate, quella voglia di stare sempre insieme, non sia venuto l'amore. A chiedermi se mai incontrerò qualcuno, se mai mi innamorerò di nuovo, se mai sarò felice e rispondermi inesorabilmente di no. A dirmi che dovrei fare il percorso, quello che mi fa stare bene, e dirmi che non sono capace.
A odiarlo, ma non sarà mai abbastanza.
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