"Giovanna, mi scusi, io mi ostino a non capire perché lei voglia venire qui da me".
"Dottore, ho piagnucolato tutta la santa domenica, mentre l'Amica Cazzona si divertiva su un prato con un pugno di scioperati e dove avrei dovuto esserci anche io, se non mi fosse tornata l'ossessione del Perfido"
"Ma non è il Perfido il suo problema. E' che lei non si sente amata e, ogni tanto, si sente sola. Ha dato la forma del Perfido ad una lacuna, ma se ci fosse stato un altro uomo, lei mai e poi mai mi avrebbe telefonato. E ci aggiunga le bozze della monografia".
"Che c'entrano le bozze?"
"Lei si sente inadeguata. Sì sì, è contenta eccetera, ma c'è una coincidenza fra le bozze ed il Perfido. Quando trova due ripetizioni di filato, preferisce volgere il suo pensiero a qualcos'altro, mentre dovrebbe soltanto consultare un dizionario dei sinonimi e contrari e dirsi che, ogni tanto, un termine può sfuggire. Dovrebbe, anzi, dirsi brava per aver scritto 230 pagine senza che ci sia un rigo, in Costituzione, sul suo argomento".
Mh. Quindi tutto qui. Mi sento sola.
"Mi ci devo abituare, però, dottore, a questo sentirmi sola, perché non è che si risolva presto. Non è manco detto si risolva. Mica è scritto da qualche parte che io troverò un uomo con cui essere felice".
Il mio analista, che è furbissimo, ha cominciato a parlare di quella sua paziente CHE POI SI E' FIDANZATA, di quell'altra che, se non mi sbaglio, Giovanna, HA INCONTRATO UN TALE CON CUI E' FELICISSIMA, e poi, pensa te, c'è stata perfino quella con un disturbo della personalità che HA TROVATO L'AMORE.
Wow, ma tu non sei uno psicologo, sei un'agenzia per cuori solitari.
Vabbò va, ha ragione l'Amica Cazzona. Certe giornate, se la sfascia meglio lei, a darmi consigli.
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