lunedì 30 aprile 2012

Sei stu-pi-da, è evidente

Che motivo hai, io dico, cazzo di giuda, che motivo hai di scrivere il nome ed il cognome di un uomo che non ti ama, non ti merita, non senti da 4 mesi, probabilmente si scopa già da chissà quando tutta la squadra di pallavolo femminile, su GOOGLE? Cosa speri di trovare? Un annuncio mortuario?

NO.

Si è iscritto su Twitter. Mh. Così può scrivere stronzate pure lì e aumentare ancora la sua nota dipendenza dalla tecnologia e da internet. Ed attraccare qualche 23enne che ha voglia di leggersi le sue menate ed, eventually, di farsi maltrattare da lui. 

Meno male che questa brillante ricerca l'hai fatta dopo aver studiato la giurisdizione esclusiva e non prima, se no altro che sentenze della Consulta e del Consiglio di Stato sulla questione.

Sarà come dice il mio analista, che se ci fosse un altro uomo io a questo non ci penserei più. Ma dopo quanto tempo è lecito preoccuparsi? L'analista dice che vado bene. Mh, si vede. 

E' incapacità di stare al mondo la mia, tutto qui. E tendenza al masochismo e all'autolesionismo. Io non so se mai dovessi incontrare un uomo, se questa mia incapacità si risolverebbe.

Analizzando il mio passato, ho sempre cercato uomini facilmente assoggettabili ed accondiscendenti. Tutti innamoratissimi di me e, inesorabilmente, mandati via. Io per chi mi distruggo? Per l'unico che non si è innamorato di me. Cliché duro a morire a parte, è evidente che c'è comunque qualcosa in me che non mi convince del tutto. Non escludo nemmeno che se il Perfido si fosse innamorato di me e io avessi cominciato a percepirlo tale, dopo un po' avrei piantato perfino lui. Forse saremmo durati un poco di più del solito per ragioni meramente carnali, ma anche lì, sarei arrivata a rompermi le balle, dopo un po', ma ci sarei arrivata, come sempre.

Ergo, c'è da trarre qualche conclusione. Il rapporto dei sogni non esiste, fattene una ragione, Giovanna. Se fosse arrivato il Perfido prima, non so se con il Fidanzato perfetto ci saremmo lasciati, mi sarei fatta ammazzare piuttosto che lasciarlo. Siccome però all'epoca ero ingenua, fiduciosa e viziata, insomma cretina, non ci pensai troppo a mollare. Solo dopo una si rende conto del tesoro che aveva per le mani. Certo non ce la facevo più e non so come avrei dovuto fare a recuperare voglia e stimoli che erano purtroppo esauriti, ma davvero non so come sarebbero andate le cose in una sliding doors di un paio d'anni.

E' inutile però dilaniarsi sul passato, il Fidanzato perfetto è felice con la sua nuova ragazza, che spero sia meno decerebrata di me. Io, pro futuro, traggo le seguenti verità da questa merdata di rapporto di coppia:

1. Non esiste il rapporto perfetto. Ferma restando questa consapevolezza, osservare rigidamente il punto successivo.

2. Mai più un uomo prevaricatore, prepotente ed egoista, per quanto bello possa essere (possa trovarlo io, rectius, mica stiamo parlando del David di Michelangelo col pisello più lungo) e per quanto bene possa vendersi. Mai più uno che se ti dicono che hai ricevuto una valutazione positiva dalla classe, al telefono ti dice "beh, certo, chissà come te lo sei conquistato il loro favore". Mai più uno che ti controlla la posta elettronica ed il cellulare di nascosto, per puntarti il dito contro. Mai più uno che non sa cosa vuole, ma sa farti tanto male, andando ex multis a dormire dalla tipa conosciuta in chat con cui ha trombato anni fa "ma siamo rimasti in buoni rapporti. No, non ti ho risposto al cellulare, mi stavo divertendo con gli amici. Certo che sono incazzato, non sei venuta a prendermi la sera, ho costretto mia madre con l'influenza a recuperarmi in aeroporto".

3. Rilassati.

4. Smettila di fare ricerche del cazzo su google et similia.

5. Considera l'idea che sei meno intelligente di quanto sembri. Forse anche meno di quanto pensi.

lunedì 23 aprile 2012

Sono da ricovero

Odio la C. della parola "Compleanni imminenti" quando apro la posta in hotmail.

Mi faccio un panino e poi chiedo un posto in un reparto di psichiatria locale.

mercoledì 18 aprile 2012

Non accadrà nulla

Fattene una ragione.

E magari...

... ha già un'altra. Domani capace neanche ci pensa che è il mio compleanno.

Quanto sono disperata, ma quanto.

Domani

Domani, ossia fra tra ore, compio 33 anni.

Io lo so che ci penserò, ma non accadrà nulla. Non mi cercherà per dirmi buon compleanno. 

Del resto, non me ne frega un cazzo degli auguri. Se uno vuole una scusa per sentire una persona, non aspetta che compia gli anni. Come, a fortiori, se uno ha una RAGIONE per cercare qualcuno, non ha motivo di attendere o di trovarsi lo scaciuni. Telefona e dice: "Ti devo parlare, ci prendiamo un caffè". Già l'anno scorso non diede segno, ed erano passate meno di tre settimane dall'ennesimo lasciarsi.

Io ovviamente non voglio gli auguri. E se non chiama per dirmi che si è reso conto di essere un coglione e che mi ama da morire, non ho motivo di sentirlo, sarebbe l'ennesima perdita di tempo. Solo che se una è confusa, è confusa, e non si rende conto di ciò che veramente desidera, di ciò che conta, non guarda oltre dopodomani.

Ma non vale la pena pensarci, o scrivere, o immalinconirsi, o farsi passare l'appetito, o non dormire, o ubriacarsi. Tutte cose che so tra stasera e domani notte accadranno, perfino più o meno in quest'ordine, forse con l'aggiunta di vomitare alla fine.

Dovrei fare come dicono i guru dai quali sono circondata. Proiettarmi nel futuro e non pensare più al passato.

Mh.

Mettiamola così, io cercherò di pensare al futuro. E domani penserò che se non mi sta cercando, in realtà, non mi interessa. Non sono gli auguri quelli che voglio. 

E quello che voglio, lui non può darmelo.

sabato 7 aprile 2012

Tutto qui?

"Giovanna, mi scusi, io mi ostino a non capire perché lei voglia venire qui da me".

"Dottore, ho piagnucolato tutta la santa domenica, mentre l'Amica Cazzona si divertiva su un prato con un pugno di scioperati e dove avrei dovuto esserci anche io, se non mi fosse tornata l'ossessione del Perfido"

"Ma non è il Perfido il suo problema. E' che lei non si sente amata e, ogni tanto, si sente sola. Ha dato la forma del Perfido ad una lacuna, ma se ci fosse stato un altro uomo, lei mai e poi mai mi avrebbe telefonato. E ci aggiunga le bozze della monografia".

"Che c'entrano le bozze?"

"Lei si sente inadeguata. Sì sì, è contenta eccetera, ma c'è una coincidenza fra le bozze ed il Perfido. Quando trova due ripetizioni di filato, preferisce volgere il suo pensiero a qualcos'altro, mentre dovrebbe soltanto consultare un dizionario dei sinonimi e contrari e dirsi che, ogni tanto, un termine può sfuggire. Dovrebbe, anzi, dirsi brava per aver scritto 230 pagine senza che ci sia un rigo, in Costituzione, sul suo argomento".

Mh. Quindi tutto qui. Mi sento sola. 

"Mi ci devo abituare, però, dottore, a questo sentirmi sola, perché non è che si risolva presto. Non è manco detto si risolva. Mica è scritto da qualche parte che io troverò un uomo con cui essere felice".

Il mio analista, che è furbissimo, ha cominciato a parlare di quella sua paziente CHE POI SI E' FIDANZATA, di quell'altra che, se non mi sbaglio, Giovanna, HA INCONTRATO UN TALE CON CUI E' FELICISSIMA, e poi, pensa te, c'è stata perfino quella con un disturbo della personalità che HA TROVATO L'AMORE.

Wow, ma tu non sei uno psicologo, sei un'agenzia per cuori solitari. 

Vabbò va, ha ragione l'Amica Cazzona. Certe giornate, se la sfascia meglio lei, a darmi consigli.

martedì 3 aprile 2012

Succede

E' ancora vivo, lo sapevi, è da una settimana e più che le persone ci tengono ad aggiornarti sulla sua vita e sul suo coglionare in giro con qualunque buco gli passi davanti.

Per fortuna non avevi gli occhiali, così non hai potuto mettere benissimo a fuoco, certo era stravaccato in un ufficio nel quale tu sei entrata e lo hai riconosciuto dal primo passo, in qualche modo te lo sentivi che stamattina avresti fatto brutti incontri, del resto da quanto eviti Marco? Mica sei tutta scema, solo 3/4.

Lo hai guardato maluccio mi sa, certo non avevi l'aria rilassata, ma hai detto "Ciao Perfido" con tono asciutto. Poi certo hai pensato ai cazzi tuoi tutto il tempo, anche mentre parlavi di conventio ad excludendum con uno studente e vabbè, non mi si chieda troppo.

Santo trasferimento di dipartimento, santissimo. Finisci di correggere la monografia e studia per magistratura, non si sa mai nella vita, capace cambi lavoro e così la finiamo definitivamente.

Perchè di 'sto passo, davvero non te ne esci più.

Testa di minchia che non è altro.

domenica 1 aprile 2012

Autoanalisi

L'Amica Cazzona ha organizzato una gitarella in campagna con un pugno di amici, una cosa carina, si sparano minchiate, si mangiano panini e si beve vino, la giornata è bellissima. 

Io sono a casa in pigiama, ho guardato la tv (la punta massima di interesse è stata Paolo Fox) e cazzeggio su internet. 

Perché?

Boh. Sono stanca, ma non invalida (almeno fisicamente). 

Da giovedì si parla di nuovo del Perfido e ieri sera c'è stata la ciliegina sulla torta. La zita o non si capisce cosa del Collega anziano ha ritenuto opportuno dirmi che la sua collega di stanza trova il Perfido un uomo davvero bello e, "ti devo dire, Giovanna, anche io lo trovo interessante".

"Mh. Scusa, Collega Anziano, in che modo questa comunicazione mi avrebbe tirato su di morale? Non la capisco" "La sua collega è una sfigata" "Ah". Ho avuto due minuti di dubbio se addurre un mal di testa fulminante e tornarmene a casa, ma mi sa che non mi avrebbero creduto. E non è adulto andarsene via perché ti è stata detta una cosa così.

C'è da chiedersi quanto sia adulto VENIRMI A DIRE una cosa così, o quanto sia gentile nei miei confronti, o opportuno. Ma tant'è, se una dà aria alla bocca dicendo cazzate nessun problema, se invece una reagisce coerentemente fa la figura della pazza, dell'infantile o della maleducata (per giunta). E quindi sono rimasta lì, a cercare di non pensarci, a sperare che la serata finisse presto.

E oggi, invece di essere a divertirmi con un'Amica che vuole il mio bene e certe cazzate non me le dice e che non ci resterà male se ho preferito restare a casa ad autocommiserarmi, ma al massimo si dispiacerà di avere come amica una demente, sono a casa a piangere in pigiama. Perché il Perfido non mi ha mai amato, né mi ha mai voluto. Non si capisce perché si sia trattenuto tanto tempo, ma la conclusione è che da due mesi non ci sentiamo e non mi ha mai cercato. 

Non c'è niente che io possa fare. Al massimo posso chiedere alle persone di non parlarmene, di non nominarmelo, ma il punto è che io proprio non riesco a superarla questa cosa. Non capisco perché. Forse perché non ho avuto tumori in famiglia, ho sofferto poco per cose serie e quindi le cazzate diventano insormontabili. O forse è che ho paura, non so di cosa. Di restare da sola tutta la vita e di non avere mai più nessuno. Beh, certo, se sto a casa a piangere è garantito. Ma oggi proprio non riesco a pensare ad altro. 

Il Perfido, invece, sarà in montagna. Con una. O con gli amici a divertirsi. 

Io comincio a temere che da questa cosa non me ne uscirò mai. E me ne accorgerò quando avrò 45 anni, tipo. Toh, sono passati 15 anni. 

Solo che nonostante qualunque linea di ragionamento mi induca a dire che sarebbe meglio uscire oggi, non riesco proprio a togliermi il pigiama di dosso.