Orsacchiotto: "Sì sì, ci vedremo, verrò più spesso in città, vorrei conoscerti meglio"
Io: "Ah. Beh ok"
Orsacchiotto: "Non spaventarti, eh"
[No no, io mica mi spavento per me, caro il mio orsacchiotto conosciuto in piscina. Io mi preoccupo per te. Io ho brutalizzato praticamente tutti i ragazzi con cui ho avuto a che fare, tranne uno, che invece ha polverizzato me, ma questo è un altro discorso che non è il caso di intraprendere.
Ora io ho più di 30 anni e, più o meno, mi conosco. E so che io e te potremo prenderci litri di birre e vino insieme, potremo parlare di New York fino allo sfinimento, potremo guardare centinaia di film.
Ma so già che non avrò voglia di venire a letto con te, il che impedisce qualunque altro sviluppo, su questo non ho mai sbagliato fino ad adesso. Io posso pure vederla l'anima, ma prima di tutto devo avere voglia di toglierti (e togliermi) i jeans. E questa voglia non passa attraverso l'anima, che sarà pure bellissima. Segue altre vie, che io so riconoscere. Qualche scopata mal riuscita prima di diventare l'ameba che sono adesso mi ha chiarito parecchio le idee. Se una fa esperienza, almeno ne fa tesoro, no?
Se mai finiremo a letto insieme (cosa che mi sento di escludere), sarà una mia resa momentanea o i due giorni di ovulazione. E dovrò scusarmi con te l'indomani, facendoti lo squallidissimo discorso che è stato un errore, un momento di debolezza e blabla, quindi eviterò proprio di venire a letto con te.
Però, se sei comunque interessato, possiamo diventare amici, mi stai simpatico. Ma non ti illudere, io le papalate che dice la mia Compagna di Banco sul "prova, vedi, non si sa mai, da cosa nasce cosa" "ma cosa dovrebbe nascere da 0 attrazione, scusa? Sempre 0 fa" non me le bevo proprio].
Io: "Figurati"
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