martedì 1 febbraio 2011

Testa di minchia

E' evidentemente ciò che sono. Mio malgrado. Non è possibile che di nuovo ci sia cascata, eppure è così. Di nuovo con un umore del cazzo, di nuovo ad aspettare una chiamata che non arriva mai.

"Guardi, l'anomalia qui è questa. Lei ha buone capacità di autovalutazione, è conscia del suo valore. Solo che poi non assume le condotte conseguenti". Tradotto in parole povere: lo sai che ti meriti di meglio, non si capisce perché siamo ancora qui a discuterne, mandalo a cagare e non se ne parli più.

Non è che non voglia scrivere il paragrafo (a onor del vero anche, questa monografia proprio non mi convince, la revisione poi è attività che scambierei volentieri con un giretto all'inferno), non è solo il ciclo mestruale incombente.

Se continua così, vedrà che ricomincio a non stare bene. E prenderà per la quindicesima volta la solita decisione. Se sono arrivata a considerarla una buona cosa, devo essere proprio messa male.

Insomma, purché ce ne liberiamo.

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