Dopo una giornata così, viene quasi da dire "beh, meno male che sia stata tanto di merda, domani non potrà che essere migliore".
Non prendiamoci poi tanto per il culo. Dei commenti caustici di mia Nonna su quanto sia triste essere single a 31 anni e "tu, poverina, sola sul divano al freddo a guardare di sera la televisione" (no, Nonna, scrivo anche al pc sul divano blabla e ho la pompa di calore, quindi non fa più tutto questo freddo. Ogni tanto esco pure e spesso passano le mie amiche a trovarmi, quindi non è poi così uno schifo), dell'aggressività verbale di mio Zio su quanto sia orrendo il sistema universitario italiano e su "come tu abbia potuto impelagarti in un mondo tanto di merda dove non troverai MAI spazio io davvero non lo so" (sai caro Zietto, da quando sono nata la qui presente tua madre, alla quale sei legato da un mai risolto complesso edipico e - lasciatelo dire - a 61 anni sei combinato parecchio male, comunque dicevo, da quando sono nata, me la mena con la carriera scientifica. Intorno ai 7 anni presi coraggio e chiesi a mia mamma cosa fosse questa cosa scientifica su cui Nonna si era tanto fissata. "Significa lavorare all'Università". Ah. Non che sia tutta colpa sua, però certo qui nessuno mi ha mai scoraggiato, tipo) non me ne frega poi molto.
E' semplicemente tornato il Perfido in città. Lo so che sto adottando la tattica migliore, qualunque sia l'obiettivo è meglio così. Ma so già, lo so, che farà di tutto per farmi stare male. Lo sta già facendo. Io certo lo sto pure aiutando.
Spero sia solo oggi il D-day.
Da domani, si torna con lo spirito di ieri.
E poi, come dice l'Amica Storica, è davvero una brutta persona e comincio a vederlo anche io così.
Di una brutta persona, cosa ce ne facciamo?