Non c'è niente che tu possa fare, Giovanna.
E' stuzzicante per un uomo percepire di avere il dominio assoluto su una persona. Nel caso di specie, parliamo di un uomo disturbato che percepisce il dominio su una donna che lui reputa intelligente e stimolante, oltre che brava a letto (parole sue).
Siccome la settimana scorsa tu gli hai detto no, alla email, all'invito verbale e all'sms, adesso lui si riavvicina. Dicendoti che la Prof con cui lavori da 8 anni è davvero brava. Ma va??? Minchia, una scoperta incredibile, pensa che io ci lavoro da OTTO anni e non me n'ero mai accorta, pensa te.
Sei stata pure onesta, la prima volta hai detto che dovevi studiare, la seconda che non c'era bisogno, la terza che avevi mal di pancia e stavi di merda. Non hai addotto impegni ambigui, maschi inventati, niente. La pura verità. Preferisco stare sola (eventualmente in compagnia del mio mal di pancia o dell'art. 19 della Costituzione) piuttosto che con te.
Meglio sola che con te.
Lui non si sa se ti ha creduto o no, cazzi suoi. Ma ti sei permessa di dirgli no, tre volte di filato. Si inventerà qualcos'altro, finché non troverà una che gli farà cascare le mani (ma lui continuerà ammucciuni, capace, come faceva cu ttia e si nascondeva gli sms alle serate, un genio - per giunta - a farsi sgamare) o finché non si stancherà lui (cough cough, purtroppo è disturbato, cara).
Devi farci il callo. Gli hai risposto prendendolo d'insopra, brava. Hai scritto dieci lettere ("cos'è, adesso ti scanti?"), lui si è dovuto giustificare. "Te lo dovevo, dopo tutto quello che ti ho detto blablabla". Ma cosa? Dirmi che la mia Prof è brava, perché tu la criticavi? Ma se sei un coglione, sai che scoperta.
E, caro mio, Dio non voglia che un domani tu ti renda conto che io avevo ragione su molto altro, oltre che sulla mia Prof. Perché io non sarò lì.