Sono nella merda al lavoro, non mi rinnovano l'assegno e tutti i casini li conosco. La monografia pare non faccia schifo, anche se io continuo a non dormire la notte e vabbè, diventerò azionista di maggioranza della stilnox, che ci posso fare.
Ho preso questa specie di piega da "amici di penna a distanza, anche se viviamo nella stessa città e lavoriamo nello stesso edificio" con il Perfido che non è sana, ma al momento mi conforta. Considerato il frangente men che positivo all'università, ci sta che le email di quest'uomo mi consolino. Però non può durare a lungo. O tra poco questo mi si presenta sotto il portone (magari no, visto che gli manca il coraggio), però io ce l'ho il fegato di telefonargli e dirgli "vieni, sono a casa, sono disperata" e poi si sa come finisce. Di 'sto passo, sarebbe pure più onesto e quantomeno più soddisfacente, anche se certo più pesante.
Devo finirla. Gli ho risposto, ok. Adesso basta. Come dice l'Amica Storica che quest'uomo dipenda da me e non appena gli do spago quello riprende la calata, ci sta. Io no. Non ho motivo. E' pure imbruttito, ingrassato e sarà pure più incazzato.
E anche se adesso sto un po' meglio, sono più rilassata e distesa perché mi sono messa il cuore in pace e mi sto rassegnando, io non lo so cosa passa per la testa a lui. Che fino ad oggi mi ha rispettato. Ma se continuo con queste email e una sera gli pigliano i cinque minuti, non posso manco dirgli "Eh, sei uno stronzo". Non posso fare affidamento sul fatto che un'altra se lo stia scopando e quindi lui è tranquillo e non viene qui a chiedere a me. Anche perché io lo so come ci stava con me, con quest'altra, boh. Comunque, autolusinga a parte e pur convinta che lui non voglia approfittare di me, non posso insistere in quest'incauto affidamento.
E in questa specie di amicizia, che tale ovviamente NON è, se fino al weekend mi lacerava il suo "no".
Ergo, c'è solo una cosa da fare.
Non dare spago.
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