giovedì 23 agosto 2012

Ah Prof che mi leggi...

















... Buon Compleanno!!!

Embè, cosa cambia?

Nulla. 

Se si sposa un'altra non cambia nulla. Nella mia vita.

Sarebbe stato più educato sposarsi non quella subito dopo di me, ma un'altra più avanti nella lista, però insomma il mio destino non cambia in nessun modo.

Catalano diceva che è meglio una donna bella, ricca, giovane e fortunata invece di una donna brutta, povera, vecchia e sfortunata. 

E se uno sceglie l'alternativa peggiore, che ci puoi fare tu? La madre dei cretini è sempre incinta. 

sabato 11 agosto 2012

Uscirsene

E' che proprio io agosto lo odio con tutto il cuore, anche quando  andavo alle elementari mi infastidiva. Ok, forse alle elementari no, ma alle medie di sicuro. Non so organizzarmi e passo un casino di tempo a casa, finisce che mi si sballano del tutto gli orari, fa caldo da impazzire e dormire con il condizionatore è una tortura cinese, ci sono le zanzare e le blatte, insomma un mese del cazzo, decisamente.

Da ragazzina mi inquietava lo svuotamento della città, ora a dire il vero quel problema non c'è più, visto che siamo quasi tutti qui, incazzati neri ma qui. Andiamo a mare la mattina e torniamo a (non) dormire gratis dove dormiamo abitualmente. Meno male che da secoli per me l'estate finisce il 15 agosto, di fatto devo resistere un altro poco e poi per me inizia l'autunno. Mi frega il caldo bestiale fino a novembre, ma il 16 agosto io cambio assetto mentale, per la mia salvaguardia mentale, probabilmente.

In più, a peggiorare le cose, il Perfido, TRE ANNI OR SONO, mi cercò ad agosto, quando si dice che le disgrazie non vengono mai sole. Ora, il mio analista ha voglia a dire che sono sana, non lo sono, punto, se ne facesse una ragione. Oggi, non so quale malefico oroscopo, diceva che avrei avuto un ritorno di fiamma. Considerato che sono andata a letto con un po' di gente, non vedo perché io debba pensare soltanto a lui, intanto. Ma tant'è. Mi sono poi resa conto che le tre ore di mare che oggi ho trascorso, le ho passate nello stesso lido presso cui andai TRE ANNI FA, dopo aver ricevuto la mail del secolo, in cui il campione mi diceva di uscire insieme e blabla. Forse mi hanno dato lo stesso ombrellone. Quanti neuroni sprecati a ricordare cose inutili, e poi nel tema di magistratura non mi veniva in mente l'ottemperanza. 

Io non ho pace. Non c'è niente da fare. E non ho pace mai, né a casa, né a mare, né con gli amici. Niente, zero. Secondo me, io non posso stare in vacanza. O forse dovrei partire, magari andando in una città che non conosco guarderei i musei e penserei ad altro. Ma in vacanza, qui, è impossibile. E infatti mi sono messa a scrivere del COPASIR, almeno produco. 

E non so come uscirmene. L'analista, che sarà pure bravo, ma vabbè, dice che non mi sento amata. Quindi, andando al sodo, io aspetto il principe azzurro che mi salvi. Evvai, rassicurante. Sostiene anche che io abbia appiccicato l'etichetta "principe azzurro" addosso al Perfido, quindi in parte è pure colpa mia (lo dico che sono meno intelligente di quanto non sembri, come dice mio Cugino "Giovanna è bravissima coi libri, per il resto lassassi peddiri ca non è cosa so'" e non è laureato in psicologia, ma mi pare ci prende bene pure lui).

In realtà, non è che a me interessi il Perfido, mi è rimasto lui tipo ultimo modello, ma a me manca la dimensione affettiva del rapporto di coppia e stronzate varie. Bene. Quando ci penso, mi viene voglia di schiantarmi la testa muri muri. Perché io starò senza questa dimensione per molto tempo, e tutti giù a dire "MA NON LO SAI, GIOVANNA". Ok, allora riformulo. Temo che starò senza un uomo che mi voglia bene per molto tempo. Così dovrei andare esente da correzioni, anche se so che qualcuno mi direbbe che pur sempre non lo so, quindi non ha senso temere una cosa che non so, uno status che non so quanto durerà.

So anche che dovrei imparare a stare da sola, a bastare a me stessa. Non lo so se sto imparando, mi pare di no, so che mediamente io sono di pessimo umore. Sarà anche che sono precaria al lavoro, ho una dimensione professionale in fieri che a 33 anni fa solo incazzare, non ho un lavoro a cui aggrapparmi forsennatamente e che mi dia soddisfazioni, ma sta di fatto che io sono sempre scazzata. 

Non so come uscirmene, questa è la cosa che mi atterrisce. Non so come fare. Il Perfido sarà già alla quinta fidanzata dopo di me, se gli si dice "Giovanna" quello risponde "Eh, chi?". Sarà pure un uomo problematico eccetera, ma sotto questo punto di vista è sicuramente più normale di me. Io non so, mi sarei dovuta scopare forse il tipo della piscina, o il collega che attualmente corteggia me insieme ad altre 10 ragazze, ma proprio non mi va. Ci esco con il collega, lo guardo e mi dico "Su, Giovanna, basta, finiamola con queste stronzate del sesso, del mi deve piacere eccetera. Metti la testa a posto e metti su famiglia con questo bravo ragazzo". Niente da fare. Allora penso che forse avrei dovuto tenermi il Ragazzo d'oro con cui sono stata 4 anni, ma ricordo che non ce la facevamo più e, comunque, mi avrebbe piantato lui, ad un certo punto. Quindi mi sembra di aver fatto le scelte giuste. 

E allora perché sto sempre così? Senza pace.